La seconda parte del nostro viaggio ad Alba Fucens

Ciao e benvenuto nella seconda parte del nostro viaggio in Alba Fucens, uno dei siti archeologici più famosi ed importanti d’Abruzzo. Un luogo unico soggetto ancora oggi a continui scavi e ricerche. Ma non perdiamo altro tempo e proseguiamo subito il nostro viaggio alla scoperta di questo splendido luogo cosi famoso in quasi tutta Europa.

Nello scorso articolo ti avevamo parlato di alcuni caratteristiche principali del sito, di alcuni ritrovamenti e di un po’ di storia del luogo. Oggi affronteremo altre importanti tematiche, ma da un punto di vista differente, sicuramente più specifico e completo. Procediamo subito!

 

La struttura della città

Alba Fucens è una città con una vera e propria struttura. Nello scorso articolo ti aveva seganalto alcuni importanti ritrovamenti come i mosaici, i bagni, le terme ed infine il macellum del mercato.

Ma l’intera città si sviluppa su una griglia composta da cardi e decumani. Una tipica struttura di forte romano particolarmente diffuse tra le colonie del tempo. Molto interessante risulta anche una domus che sorge nella Via del Miliario dove è possibile osservare dei mosaici caratteristici oltre ai muri a secco ed gli spazi votivi.

Sui mosaici è presente un’importante immagine, ancora oggi studiata dagli storici, di due gladiatori impegnati in un combattimento ed accompagnati da una frase dedicata all’imperatore Magnenzio che indica rispettivamente la distanza ceh separa da Alba Fucens da Roma, cioè 68 miglia romane.

Un’altro elemento da ammirare sono le maestose mura della città. Delle costruzione che resistettero alle numerose battaglie ed alla erosione del tempo e del clima. Un perimetro che si dilunga per circa 3 chilometri intorno alla città.

Infine vogliamo sottolineare la bellezza del teatro di Alba Fucens. Una struttura situata sul Colle Pettorino una delle alture naturali sfruttate dalla popolazione per difendere la cittadina. E’ molto probabile che Alba Fucens avesse una vita culturale molto vivace ed attiva ricca di spettacoli e manifestazioni finanziate da mercanti e borghesi del posto. Ancora oggi il teatro è utilizzato per la rappresentazione dei grandi classici greci e latini particolarmente apprezzate dall’odierna cittadina.

Un’ultimo punto d’interesse è la chiesa di an Pietro del XII secolo, fortemente danneggiata dal terremoto del 1915. Molto importante è l’abside che nella parte più esterna presenta dei motivi teriomoformi.

E’ possibile visitare l’intero sito archeologico gratuitamente o con delle guide a pagamento, inoltre è possibile ammirare i ritrovamenti di Alba Fucens presso i musei di Chieti e Celano.

Conclusioni

Termina qui il nostro viaggio presso questo splendido luogo che vi invitiamo ad esplorare per ammirare gli usi e costumi di antichissima città: Alba Fucens.

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