Anversa degli Abruzzi: la nostra nuova rubrica sui borghi più belli d’Abruzzo

Ciao e benvenuto nuovamente sul Blog dell’Hotel Pinguino. Oggi apriamo una nuova rubrica. Un vero e proprio viaggio tra i borghi più belli dell’Abruzzo. Un percorso all’insegna della storia e delle tradizioni di luoghi incantevoli quasi dimenticati dai più.

Iniziamo questo viaggio tra i borghi parlandovi di Anversa degli Abruzzi. Un borgo che ha molto da offrire e che oggi cercheremo di analizzare qui in questo nuovo articolo.

 

Anversa: un antico borgo medioevale

Per raggiungere Anversa si percorre una strada particolarmente bella ed emozionante. Si tratta della strada che dalla Valle Peligna si snoda verso Scanno. In questo precorso è possibile attraversare le Gole del Sagittario. Un canyon dall’origine antichissima e scavato dall’omonimo fiume Sagittario.

Le Gole rappresentano un’opera naturale di straordinaria bellezza per le peculiarità del territorio, ma anche di grande utilità per l’Oasi protetta del WWF istituita da qualche anno e che premette di conservare gran parte delle flora e della fauna autoctona.

Il borgo di Anversa sorge al di sopra di queste alture, dove è possibile ammirare anche a diversi metri di distanza il Castello Normanno del paese. Di grande interesse risultano le ‘Case dei Lombardi’ delle abitazioni dalle linee particolari ed edificate tra il 1400 e 1600. Il Borgo conta circa 450 abitanti e per le bellezze del luogo è stato inserito nel Club dei borghi più belli d’Italia.

Anversa presenta numerosi laboratori di ceramiche, ma anche di gessi, laterizi e terrecotte. Un tessuto artistico e culturale particolarmente interessante, che negli anni ha stuzzicato la curiosità di molti.

Infine risultano di grande interesse alcuni monumenti della città, come:

  • La chiesa della Madonna delle Grazie, del XVI secolo;
  • La chiesa di San Marcello, con il portale gotico;
  • Il Castello Normanno.

 

Il Castello Normanno

Il Castello di Anversa ha ospitato nei secoli innumerevoli studiosi ed intellettuali. Fu per un lungo periodo la dimora ufficiale dei Conti di Sangro e solo in seguito dei Belprato. Questi ultimi abbellirono la struttura ed ospitarono la tragedia dannunziana ‘La fiaccolata sotto il moggio’ un’opera che rese famoso il Castello in tutta Italia.

Conclusioni

Termina qui il primo excursus sui borghi dell’Abruzzo. Una rubrica che ti invitiamo a seguire per non perderti nulla di questa straordinaria terra.

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